La filosofia nel gioco d’azzardo legale

Si sta “scavando” nella profondità del gioco per riuscire ad estrarne la parte “migliore” e sopratutto per “far comprendere” quello che “di buono” esiste e sopratutto quello che di positivo ne può derivare. Socializzazione? Amicizie? Rapporti “amorosi”? Conoscenza? Tutti questi elementi senza dubbio li possiamo trovare nel gioco ma ci si vuole spingere oltre, più in là e vedere e sperimentare se il gioco può avvicinare le persone a questioni filosofiche principalmente quando si parla di giochi che coinvolgono gli adulti. Si parla naturalmente di ludosofia che è un metodo per giocare e pensare: giocare con qualcosa che racchiuda dei frammenti della vita ed attivare riflessioni attorno ai suoi temi.

Vi sono giochi dove riflessioni relative alla morale, al tempo ed alla morte possono nascere spontaneamente e sempre di più nella nostra vita è presente l’importanza di educarci a pensare…. con la “propria testa”. Riportandoci al gioco d’azzardo in particolare è interessante soffermarsi a riflettere sul “caso” e sulla “fortuna” dopo però aver giocato con i dadi…. ma senza soldi. L’uso del “danaro” ci allontana dai “discorsi” filosofici perchè ne subentrano altri che alterano i nostri pensieri: quindi quello che interessa è uno studio sul gioco d’azzardo gratuito che fa scattare ciò che si vuole esaminare in profondità. Queste riflessioni, quindi, vanno effettuate sui “giochi” in generale, particolarmente quelli gratuiti e senza vincita, perchè se si parla di gioco d’azzardo ci si allontana dal “gioco” come elemento di socializzazione e riflessione.