Il gioco d’azzardo lecito e la città di genova

A tutela degli operatori del gioco lecito si è schierata, come sempre, Sistema Gioco Italia difendendo le sponsorizzazioni “del settore” e la collaborazione che viene intrattenuto dal comparto del gioco con le due squadre di Genova -Sampdoria e Genova- mentre a tutela dei cittadini è intervenuto il Comune di Genova per questo “muro contro muro” appunto sulla pubblicità acquisita dalle società calcistiche cittadine. Il Comune sottolinea che non ha mai assolutamente “contrastato” l’opera del gioco lecito con il Regolamento varato nel mese di maggio 2013, che ha avuto solo l’effetto di non consentire nuove aperture di sale da gioco sul territorio e di stabilizzare il numero di slot machine esistenti: controbatte quindi con forza il Comune di non avere alcuna responsabilità -come invece annunciato da SGI- sull’esplosione del gioco online ed addirittura di quello illegale.

SGI asserisce che sul territorio genovese sono presenti 25 sale da gioco non coperte da concessioni statali e questo sarebbe la conseguenza della “intransigenza” del Comune nei confronti del gioco legale: tali informazioni -sostiene il Comune- dovrebbero essere comunicate oltre che ai Monopoli, direttamente alla Procura della Repubblica perchè rappresenterebbero allarmanti notizie. Ovviamente, proseguendo, nel “muro contro muro” SGI segnala che regolarmente tiene informata l’autorità di vigilanza sull’evoluzione dei punti scommesse e degli altri punti gioco che operano su tutto il territorio nazionale senza concessioni e che la stessa SGI si meraviglia che il Comune, dotato di forza di polizia locale, non sia in grado di verificare chi opera sul proprio territorio privo della concessione dello Stato.