Archivi annuali: 2014

Il gioco d’azzardo sano è quello legale

L’industria del gioco d’azzardo pubblico ha un ruolo importantissimo nel suo “espandersi” e nel suo “mettersi a disposizione” dei giocatori con prodotti sicuri, tutelati da concessioni e licenze e con prodotti in concorrenza con i siti illegali che possono essere “accattivanti”, ma che non offrono alcuna protezione per il giocatore, sopratutto per quel giocatore che inizia ad accostarsi ed a conoscere il mondo dell’azzardo. Gli operatori e lo Stato, quindi, che è intervenuto nella regolamentazione del gioco con vincita rispondendo ad una forte domanda posta da parte dei cittadini e che continuava a crescere gravitando ovviamente in “luoghi illegali”, devono adoperarsi per innovare il settore mettendolo sempre più “in sicurezza” sottraendo così risorse alle economie ed ai commerci illeciti.

Quindi, sia lo Stato che l’industria del gioco devono intraprendere un’unica strada: quella del gioco “sano”, sicuro e tutelato, controllato con rigidi parametri che riguardano anche le vincite che devono essere super sicure e non fuori controllo. Sin qui sono stati fatti grossi passi anche se l’industria del gioco ha passato brutti momenti dovuti alla mancata presa “di posizione” da parte dello Stato, ma si spera che la Delega Fiscale possa finalmente aiutare il comparto intero ed intervenire in quei “punti bui” che hanno creato problematiche ad oltranza. Sin qui esiste sul nostro territorio una filiera economica e produttiva che attiene il gioco lecito straordinaria che ha portato grandi risorse nelle casse dell’Erario e grandissimo impiego di risorse umane: il che è un gran bel risultato!

Il gioco d’azzardo lecito e la città di genova

A tutela degli operatori del gioco lecito si è schierata, come sempre, Sistema Gioco Italia difendendo le sponsorizzazioni “del settore” e la collaborazione che viene intrattenuto dal comparto del gioco con le due squadre di Genova -Sampdoria e Genova- mentre a tutela dei cittadini è intervenuto il Comune di Genova per questo “muro contro muro” appunto sulla pubblicità acquisita dalle società calcistiche cittadine. Il Comune sottolinea che non ha mai assolutamente “contrastato” l’opera del gioco lecito con il Regolamento varato nel mese di maggio 2013, che ha avuto solo l’effetto di non consentire nuove aperture di sale da gioco sul territorio e di stabilizzare il numero di slot machine esistenti: controbatte quindi con forza il Comune di non avere alcuna responsabilità -come invece annunciato da SGI- sull’esplosione del gioco online ed addirittura di quello illegale.

SGI asserisce che sul territorio genovese sono presenti 25 sale da gioco non coperte da concessioni statali e questo sarebbe la conseguenza della “intransigenza” del Comune nei confronti del gioco legale: tali informazioni -sostiene il Comune- dovrebbero essere comunicate oltre che ai Monopoli, direttamente alla Procura della Repubblica perchè rappresenterebbero allarmanti notizie. Ovviamente, proseguendo, nel “muro contro muro” SGI segnala che regolarmente tiene informata l’autorità di vigilanza sull’evoluzione dei punti scommesse e degli altri punti gioco che operano su tutto il territorio nazionale senza concessioni e che la stessa SGI si meraviglia che il Comune, dotato di forza di polizia locale, non sia in grado di verificare chi opera sul proprio territorio privo della concessione dello Stato.

La filosofia nel gioco d’azzardo legale

Si sta “scavando” nella profondità del gioco per riuscire ad estrarne la parte “migliore” e sopratutto per “far comprendere” quello che “di buono” esiste e sopratutto quello che di positivo ne può derivare. Socializzazione? Amicizie? Rapporti “amorosi”? Conoscenza? Tutti questi elementi senza dubbio li possiamo trovare nel gioco ma ci si vuole spingere oltre, più in là e vedere e sperimentare se il gioco può avvicinare le persone a questioni filosofiche principalmente quando si parla di giochi che coinvolgono gli adulti. Si parla naturalmente di ludosofia che è un metodo per giocare e pensare: giocare con qualcosa che racchiuda dei frammenti della vita ed attivare riflessioni attorno ai suoi temi.

Vi sono giochi dove riflessioni relative alla morale, al tempo ed alla morte possono nascere spontaneamente e sempre di più nella nostra vita è presente l’importanza di educarci a pensare…. con la “propria testa”. Riportandoci al gioco d’azzardo in particolare è interessante soffermarsi a riflettere sul “caso” e sulla “fortuna” dopo però aver giocato con i dadi…. ma senza soldi. L’uso del “danaro” ci allontana dai “discorsi” filosofici perchè ne subentrano altri che alterano i nostri pensieri: quindi quello che interessa è uno studio sul gioco d’azzardo gratuito che fa scattare ciò che si vuole esaminare in profondità. Queste riflessioni, quindi, vanno effettuate sui “giochi” in generale, particolarmente quelli gratuiti e senza vincita, perchè se si parla di gioco d’azzardo ci si allontana dal “gioco” come elemento di socializzazione e riflessione.